Martyria

Significa letteralmente
testimonianza.
Il martire è – insieme a chi abbraccia la verginità per il regno - il testimone per eccellenza, perché è colui che dà la vita nel nome di Cristo fino alla morte. E’ per tutti richiamo alla radicalità del dono, tipica del cristiano. Dare tutto per amore di Gesù e della sua chiesa, vivere tutto nella logica del dono testimonia al mondo che Gesù è vivo e ne rende visibile la Presenza.

Il mistero dell’Eucaristia che ogni domenica celebriamo ci permette di entrare non con discorsi, ma con i fatti nella ‘martyria’. Di essa non si possono dire molte parole. I santi – Bartolomea compresa – l’hanno vissuta e non perché erano bravi, eroici, ma perché si sono lasciati prendere e trasformare da Colui che per primo ha dato tutto se stesso per amore e che trascina tutti coloro che si affidano a Lui nel suo stesso ‘movimento di carità’.

Come diceva il Papa a Colonia:

“Il Corpo e il Sangue di Cristo sono dati a noi affinché noi stessi veniamo trasformati a nostra volta. Noi stessi dobbiamo diventare Corpo di Cristo, consanguinei di Lui… Dio non è più soltanto di fronte a noi, come il Totalmente Altro. È dentro di noi, e noi siamo in Lui. La sua dinamica ci penetra e da noi vuole propagarsi agli altri e estendersi a tutto il mondo, perché il suo amore diventi realmente la misura dominante del mondo. L'ora di Gesù vuole diventare la nostra ora e lo diventerà, se noi, mediante la celebrazione dell'Eucaristia, ci lasciamo tirare dentro quel processo di trasformazioni che il Signore ha di mira. L'Eucaristia deve diventare il centro della nostra vita.”

Anche noi siamo chiamati a diventare quel pane che Gesù – attraverso il Sacerdote – riprende tra le sue mani, benedice, spezza e dona per la vita di molti.
Questo accade ad ogni Eucaristia a cui partecipiamo con fede.

Bartolomea ci testimonia la totalità dell’offerta di sé con queste parole:

Sono tutta vostra
e vostra nella maniera che più a voi piace
Vogliamo aiutarci a vivere così e nella celebrazione e nel quotidiano.
A questo ci educa la preghiera che troviamo qui di seguito e che siamo chiamati a rinnovare nell’ Offertorio di ogni messa domenicale.

OFFERTA

Eccomi, mio Signore,
mi consegno nelle tue mani,
così come sono,
poca e povera cosa
ma anche prodigio che tu hai plasmato.
Il bisogno dell’umanità è grande
e io non sono che piccolo pane,
frutto della terra e del lavoro dell’uomo.
Pronuncia su di me la tua Parola
e il tuo gesto di benedizione.
Trasformami in Te.
Spezzami e donami dove tu vuoi,
per quelli che Tu sai,
nei modi che la tua sapienza
ritiene più adatti e necessari,
per il bene di tanti fratelli e sorelle,
piccoli e grandi.
Per la salvezza del mondo intero.



Martyria (offerta)
Sono tutta vostra e vostra nella maniera che più a voi piace.
...Fare ogni possibile, soffrire tutto, dare anche il sangue per il bene del prossimo.
...Se mi voglio far santa bisogna che segua le tue orme, Gesù, che nulla m'importi il giudizio degli uomini.

(Bartolomea)