«Del mio corpo procurerò di dimenticarmene affatto.
Non ascolterò le sue voci lamentevoli, quando necessariamente lo devo impiegare alla gloria di Dio.
I suoi bisogni, tanto nel cibo quanto nel vestito, li metterò in mano alla provvidenza, accettando quello che mi verrà offerto da miei di casa.
Col cibo procurerò di mortificarmi, e nella qualità e nella quantità, mangiando il solo necessario, per non rendermi inabile al S. Esercizio dell’Orazione.»

(Bartolomea)