«Nel parlare l’avrò presente per non offenderlo. Nel tacere mi ricorderò di Lui per essere tutta sua.
Nell’operare per il prossimo lo terrò vicino a me, per farlo solo per amore suo, per operare con vera carità, per fare tutto con somma pace.
Gesù solo sia in mezzo del mio cuore, Gesù solo sia il principio, il mezzo, ed il fine d’ogni mia opera, parola, pensiero ed intenzione.
Riconoscerò d’essere nel mondo solo per amar Gesù, solo per servir Gesù.

Se Iddio mi vorrà sana sarò contenta, se ammalata egualmente.
Se mi vorrà quieta e fortunata lo ringrazierò, se mi vorrà povera e disprezzata farò lo stesso.
Se mi vorrà nel mondo vi starò volentieri, se mi vorrà Religiosa egualmente.
Se permetterà che sia amata, onorata, accarezzata, gliene sarò grata, e riconoscerò che Iddio dispone così per ajutare la mia debolezza: se farà che sia odiata, calunniata, offesa, gioirò alla sua presenza, e conoscerò che i miei peccati meritano anche peggio.
Se vorrà che affatichi per il prossimo, che mi impieghi al suo vantaggio spirituale e corporale, lo farò con gran cuore, e solo per Lui; se vorrà che viva in abbandono, in quiete, coglierò questo tempo per maggiormente pensare a me stessa e per vivere in Orazione.»

(Bartolomea)