VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012

Family Day 2012, pellegrini con un grande desiderio
"Quale gioia...!"

Quale gioia Signore abbiamo provato domenica 3 giugno nel partecipare, insieme ai nostri amici, alla Messa celebrata dal Santo Padre.

Siamo partiti al mattino presto, ognuno dal proprio paese, per ritrovarci alle ore 6:00 a Sesto S. Giovanni da dove, tutti insieme, ci siamo incamminati per raggiungere il luogo di destinazione.

È stato molto bello vedere lungo il tragitto tanti volontari che si sono messi al servizio dei pellegrini in arrivo.
Durante il percorso abbiamo cantato e pregato per preparare il cuore a questo incontro; è stata una grande emozione camminare insieme per le strade della città ancora addormentata, testimoniando liberamente il nostro essere cristiani.
Arrivati sul luogo ci siamo realmente resi conto di quanta gente ci fosse e di quanta ne stava ancora arrivando.

Eravamo tutti lì con un grande desiderio: affermare e testimoniare con forza l’importanza e la bellezza dell’essere famiglia, magari imperfetta, ma capace di superare difficoltà e ostacoli se unita nella fede.

Uno dei momenti più emozionanti è stato quello dell’arrivo del Papa, quando tutti, grandi e piccini, ci siamo messi ad acclamarlo con gioia, cercando di avvicinarci il più possibile per vederlo.
Durante la celebrazione, nonostante la presenza di quasi un milione di fedeli, abbiamo gustato il silenzio che si è venuto a creare, anche da parte dei più piccoli.
Una Messa molto toccante, celebrata in più lingue, cosa che ci ha fatto sentire ancora più parte di un solo popolo; tante culture diverse unite insieme nella fede in Cristo. Consideriamo questo evento come un’occasione importante soprattutto oggi, momento in cui vengono messi in forte discussione i valori fondamentali e più veri della nostra vita.
La speranza è che anche i nostri figli seppure ancora piccoli, portino nel loro cuore un ricordo bello di questa giornata, della fatica fatta, della tanta gente incontrata, dell’emozioni provate,
dell’essere parte di una famiglia molto più grande di quella delle nostre quattro mura domestiche.
Far capire loro che la vera gioia del cuore la si trova in queste cose semplici e non nell’avere o nel possedere o nel comandare ma nel donare, nell’aiutare e nell’obbedire e nell’essere consapevoli di essere figli di un unico Padre.

Tutto questo si può riassumere in un’unica parola “eccomi!” che noi del gruppo guidato da sr Agnese abbiamo imparato a dire ogni mattina; avere cioè la certezza di non essere soli ad affrontare le fatiche e le difficoltà del quotidiano.

Alfredo ed Eleonora