Cesano Boscone 2010

Alcune riflessioni degli adolescenti dopo la settimana a Cesano Boscone all'Istituto Sacra Famiglia: centro per persone con handicap grave
Solo il fatto che viviamo deve renderci felici

Qui a Cesano ho 'imparato' a vedere la vita con occhi diversi.
Ho imparato che con la mia vita posso dare vita e che se conosci il tuo cuore impari a conoscere il cuore degli altri; che la tristezza è un regalo di Dio per farti trovare di più perchè vuole che tu non ti accontenta; che Dio non è invidioso della nostra gioia, anzi..!
L'incontro che mi ha segnato di più è stato quello dell'altro ieri, perchè la domanda 'perchè vale la mia vita'? mi ha messa alla prova non trovando una risposta, neanche confrontandomi con gli altri miei compagni.
Incontrando Jacopo (il ragazzo a me affidato) ho imparato ad apprezzare di più la vita: con la sua semplicità e dolcezza mi ha catturato il cuore. Mi ha insegnato che solo con uno sguardo e un sorriso il cuore si riempie di gioia..
Lo ringrazio per tutti i sorrisi che mi ha regalato, per la pazienza che ha avuto con me all'inizio, quando non riuscivo a capirlo.
Devo ringraziare sr Marianna che ci ha dato l'opportunità di vivere questa esperienza davvero unica e i miei compagni d'avventura.. In questa settimana mi sono molto divertita con loro, mi sono affezionata, scherzando ma anche discutendo sulle tematiche proposte.
Sento di tornare a casa con qualcosa in più di quando sono partita.
Aura
La semplicità rende tutti più veri e puri e porta tutti noi a togliere le maschere e a mostrare veramente chi siamo. Grazie alla semplicità, alla bontà, all'essere vere persone pronte ad aprirsi agli altri e donare amore è la cosa migliore che un uomo possa fare: soprattutto per essere felice lui e trasmettere felicità a chi gli è accanto.
Anche aver dato questa vita che a primo impatto può sembrare ingiusta per questi cari ragazzi, secondo me ha un significato: solo il fatto che viviamo deve renderci felici, perchè vuol dire che Dio ci ama immensamente. Inoltre ho compreso più in profondità l'importanza di vivere il meglio che si può ogni giornata perchè è un dono di Dio talmente grande che non si può sottovalutare. Adesso sento che non sono più intimorita o infastidita dai loro 'problemi', anzi sono attratta, perchè so che loro hanno la capacità di vedermi veramente per quello che sono, con i miei difetti e pregi e soprattutto sanno volermi bene. Di sicuro, quando tornerò a casa e incontrerò alcune persone come loro, cercherò di guardarle negli occhi e di comprendere la loro vera persona. Non è importante ciò che si è fuori ma ciò che conta è essere belli dentro.
Elisa

La vita di un uomo non vale la pena di essere vissuta per l'aspetto fisico, per l'intelligenza, per le capacità nello sport, ma perchè concessa da Dio.
Prima quando vedevo uno di questi ragazzi, cercavo di fare finta di niente, li ignoravo. Per questo ho scelto di fare questa esperienza, per cercare di cambiare questo mio atteggiamento che non mi piaceva ma non riuscivo a cambiare. Il primo giorno che siamo andati in reparto ero molto preoccupato e me ne stavo in un angolino e non parlavo. Invece, nei giorni successivi, sono riuscito ad aprirmi con loro. Ringrazio Gabriele perchè mi ha parlato di questa iniziativa e quindi mi ha dato l'opportunità di partecipare a una delle cose più importanti che abbia mai fatto.
Gioele


Arrivando a Cesano, devo dirlo, ero un pò agitata. Non avevo idea di cosa avrei incontrato, forse anche perchè non sapevo il modo con il quale avrei reagito. Appena mi hanno mostrato il reparto di S. Maria Bambina sono rimasta un pò turbata. C'erano molti bambini, anche con gravi problemi, ma la cosa che subito mi ha colpito è stata la voglia di vivere di questi bambini e principalmente il loro sorriso. Così mi hanno affidato una bellissima bambina di dieci anni: Elena.
Anche se per pochi giorni la sua presenza mi ha fatto cambiare, non so nemmeno io cos'è, però sento che qualcosa in me è cambiato e qualcosa di nuovo ha preso posto.
Ieri mentre effettuavamo i giochi tutti insieme è arrivata la mamma di Elena. Ci siamo presentate. Una bella e brava persona, gentile. Mi ha veramente colpito il fantastico rapporto tra di loro. Elena si divertiva, mostrava il suo sorriso, faceva urla di gioia.. ma con la presenza della sua mamma era tutto diverso. So soltanto di aver provato dei brividi. Ecco Elena mi ha aiutato a maturare, sembrerà stupido ma con lei ero diversa, ero me stessa. Ho capito che non solo bisogna essere forti, come lo sono anche loro, ma non aver paura di essere all'altezza delle cose o di sbagliare. Perchè ci sarà sempre qualcuno al nostro fianco che ci aiuterà, ci proteggerà, ci accompagnerà nei momenti difficili e ci rialzerà quando cadremo.
Credo di essere cresciuta in piccole parti del mio carattere e delle mie idee. Non pensavo di ricevere così tanto da dei ragazzi così.
Laura

Quando sono arrivato qui in effetti non ero contentissimo, pensavo (prima di aver provato) che non sarei riuscito ad aiutare questi ragazzi diversamente abili e pensavo che sarebbe stata solo una perdita di tempo. L'unica mia consolazione erano gli amici in camera. Poi dopo, quando ho incontrato Marino, (il ragazzo a me affidato) è cambiato tutto, ho capito che quello che facevo non era una perdita di tempo, ma un grande aiuto che offrivo,
dando e ricevendo amore, affettuosità, valori, perchè la vita dell'uomo ha bisogno di questo. Mi ha fatto capire i veri valori della vita, mentre nella nostra vita quotidiana, diamo valore a tante cose che in verità non servono a trovare felicità, ma danno solo una felicità apparente.
Sono riuscito ad affrontare la timidezza, ho compreso grandi valori che prima non conoscevo o non davo importanza e poi sono riuscito a diventare meno consumista, soprattutto riguardo al cibo.
Gabriele

Questa esperienza mi ha aiutato a migliorare i miei rapporti con il mondo dei 'ragazzi' e con quello del servizio crescendo e maturando. Ma
i maggiori insegnamenti sull'uomo e sulla vita li ho ricevuti dai miei compagni volontari. Vivere un'esperienza simile con altre persone simili a me mi ha mostrato come lo stato di adolescente non sia fermo a quello che pensavo e ho capito grazie a loro che esiste qualcuno più simile a me.
I momenti di confronto sono riusciti a farmi esprimere le mie idee e a scorgere la presenza dei miei stessi dubbi negli altri ragazzi.
Le esperienze esterne all'Istituto hanno dimostrato sia a me che, spero, ai miei compagni, quale sia la vera Chiesa.
Andrea


In me credo sia cambiata la prospettiva con cui vedo le persone dal punto di vista umano: una persona non si giudica per quello che è ma per quello che vale.
Mattia

Non mi sono mai arreso, perchè combattendo insieme a questi ragazzi alla fine di tutto ti danno il segno della vittoria che è il sorriso e la felicità. Ed
è la cosa più bella di questo mondo vedere loro che prima erano tristi e ora sono felicissimi e sorridenti. Grazie a sr Marianna sono riuscito a tirare fuori quello che avevo rinchiuso dentro me: aiutare i ragazzi più bisognosi.
Viktor

Sono venuta a conoscenza di nuove realtà di cui sapevo l'esistenza però non capivo bene cosa facessero realmente. Ho capito che
per essere felici si deve fare qualcosa che ti rende così, qualcosa di profondo e non passeggero. Ho soprattutto capito che la vita è un dono, è qualcosa di speciale ed unico, che solo Dio ci ha potuto donare.
Antonella

Dio in questa settimana l’ ho sentito attraverso tante cose e in tanti modi, e credo che mi abbia detto in verità ‘io ci sono sempre stato’, un po’ come la storia delle orme.
L’importanza dell’uomo sta nel saper abbracciare una persona non perché ci fa pena ma perché siamo convinti di quello che stiamo facendo, e saper andare oltre, sia che la persona abbia la bava in bocca o che non possa ricambiare.
Gli abbracci che ho dato in questi giorni sono stati i più sinceri. Soprattutto quando Alessia me li chiedeva e con un filo di voce mi diceva ‘ti voglio bene’. Sì, forse l’ha detto così ma fa niente perché mi ha fatto lo stesso molto contenta.
In me è cambiato il modo di ragionare, di abbracciare, di vedere, di apprezzarmi e di dire grazie.
Prima dicevo grazie per educazione, ora lo dico perché capisco veramente che niente è dovuto.
Sabrina

Questa esperienza mi ha insegnato che
qualsiasi vita è bella e che deve essere apprezzata per quello che è. Sicuramente ora non guarderò con sguardo bieco un campo prima di partire. Conosco abbastanza varie realtà di carità, ho imparato vari modi di servire l'altro. Penserò di più a questi ragazzi, alle loro gioie, ai loro dolori e delle loro famiglie. Ringrazio il Signore che mi ha aiutato, soprattutto all'inizio, e non ha mai smesso di colmarmi con la sua grazia, mi ha dato l'opportunità di fare del bene, ha messo voi sulla mia strada...
Claudio

Durante questo percorso ho capito che c'è molto di più nella vita oltre le stupidaggini che per noi contano molto,
ho capito qual'è il vero senso della vita e Gesù spesso ce lo viene a ricordare: aiuta il prossimo tuo come se fosse te stesso.
Katia

Grazie all'incontro con questi fantastici ragazzi
ho imparato ad amare seriamente, nel vero senso della parola. Ringrazio Lucia, dalla quale ho scoperto che anche attraverso la semplicità si può trasmettere molto.
Laura

Questa esperienza ha fatto maturare in me una grande voglia di aiutare gli altri e fare volontariato, voglia che spero duri a lungo e si tramuti in azioni concrete.
Il dono di una vita come la nostra è anche una responsabilità nei confronti di coloro che non hanno avuto la nostra stessa fortuna.
Sono stato felice di aver vissuto anche l'aspetto della convivenza con altri ragazzi che non conoscevo. Sono stato colpito infatti dal rispetto reciproco e dall'apertura che tutti noi abbiamo dimostrato con gli altri compagni, cosa che in qualsiasi altra situazione sarebbe stata impossibile in un tempo così ristretto.
Adriano

Una frase che mi è rimasta impressa nella mia mente è stata una frase di sr Marianna: 'Bisogna fermarsi e comunicare con Dio, fargli delle domande, lui risponderà. Ma se non ci fermiamo a parlare o chiedere niente come fa a rispondere?'
Ecco, forse il mio problema era questo: il non comunicare con Dio, ma ho capito che il senso della vita lo si ha solamente ascoltandolo e amandolo ed é proprio ascoltando Lui che amare ci viene naturale.
Chi non ama, non è nulla.
Maria

Io in questa settimana penso di essere cambiato in modo radicale, perchè stando assieme ai ragazzi e donando il nostro affetto e la nostra amicizia si diventa più maturi e più semplici, senza crearsi dei finti problemi che in realtà non sono nulla in confronto a persone che
per vivere lottano tutto il giorno contro le loro malattie e vere mancanze come la vista, l'udito e la parola..
Gabriele