Missione

Laura ci scrive dallo Zambia dove starà per sei mesi
Ad un mese dalla partenza...

dalmondo64
Oggi sabato 22 ottobre 2011 inizio il mio secondo mese qui a Chirundu, Zambia, Africa.
Dentro di me motivazioni e desideri mi spingono a portare avanti questa esperienza di carità, di vita, di servizio, con lo stesso entusiasmo dei primi giorni… nonostante il caldo e la nostalgia di casa che inizia a farsi sentire.
Eppure ogni mattina, quando alle 5.20 mi sveglio per scendere in parrocchia per la Messa sento che ne vale la pena.
La nostalgia è un buon sentimento… l’ho scoperto qui… ci rende consapevoli di aver fatto un passo utile alla nostra vita, che la migliora, che ci fa crescere, che ci mette alla prova e ci ricorda di non esser scappati, di non esser partiti per paura di restare nel poprio contesto...
La missione è una scelta che porta con sé delle rinunce: la quotidianità familiare e il sostegno degli amici (che comunque si stan facendo in quattro per non farci sentire distanti, a causa della tecnologia inaffidabile, come sempre, le vere relazioni invece… ah… sì… su quelle possiam sempre contare…), il missionario sa di avere a casa buoni rapporti a cui tornare, presto o tardi, ma lui si sente figlio di Dio, fratello di ogni popolo, e quindi gira il mondo per dare un annuncio di speranza ed amore a chiunque incontri, per poter amare bisogna sentirsi amati.
Qui, nel villaggio dove porto il mio sevizio e dove vivo, le cose stanno ingranando sempre più, il lavoro di relazione con le bambine e le ragazze mi dà già molte soddisfazioni!!!
Ho dei piccoli compiti quotidiani come l’accompagnare le piccole all’asilo e l’andarle a prendere a mezzogiorno, proporre attività ludico-didattiche per le bimbe delle elementari che iniziano la scuola alle 12… e poi aiutare le più grandi nello studio. A novembre molte avranno gli esami, a distanza di chilometri da dove ho vissuto le mie paure da studente gioisco nel comprendere quanto le persone si assomiglino per quanto riguarda le emozioni, dovremmo pensarlo più spesso e riconoscerci nell’umanità.
Anche grazie alle attività, ai momenti di preghiera e a tutto il resto del tempo che trascorriamo insieme sento che le bimbe e le ragazze si stanno affezionando molto, si stanno aprendo sempre più… è meraviglioso stare ad ascoltare i sogni e i desideri delle più grandi, le loro aspirazioni, i progetti per il loro futuro.
Allo stesso tempo è bello raccontarci reciprocamente le nostre culture, entrambi abbiamo molti pregiudizi, conoscenze non reali. Inoltre ridiamo un sacco dei nostri tentativi, a volte molto azzardati, con le lingue, italiano, inglese, i loro dialetti… non vi dico…
Iniziano ad aprirsi alle prime confidenze, questo mi riempie di gioia!
Quando sto con loro cerco sempre di essere al 100%, quindi poi ho bisogno di ritagliarmi dei piccoli spazi in cui riascoltare, rivivere, rielaborare e riorganizzare ciò che vivo per poi far tesoro di ciò che nutre la mia vita.
A tal proposito…
Come ho già accennato sopra, spesso inizio le mie giornate con la Messa, loro portano la Bibbia in Chiesa, letture, salmi e Vangelo… li si va a cercare.
Questo mi ha permesso di accorgermi della disattenta e non quotidiana lettura di questo libro, non lo conosco… non mi è familiare… com’è possibile?
Anche se mi dico cristiana da 23 anni, inizio ora a sfogliare questo libro con curiosità, desiderio, attenzione e profondità… ne colgo solo ora il gusto…ed è meraviglioso!!!
È strabiliante come ogni giorno sia possibile trovare un dettaglio che parli a me… che mi insegni ad accogliere e vivere una mia difficoltà, un mio momento di gioia, un incontro, un’attesa, l’incertezza, la povertà, la costanza, l’impotenza, l’impegno, la paura, il coraggio… provate!!!
Gesù ogni giorno si fa carico della mia storia e si mette al mio fianco.
Auguro anche a voi di trovare o ritrovare un ristoro quotidiano, così dolce come una madre e così solido come un padre.
 
Vorrei potervi far conoscere attraverso i cinque sensi questa Nazione…
Un abbraccio immenso

Laura