Raduno giovani 2016

Primo round raduno giovani 2016_2017: Binasco!
Uno Sguardo sul Raduno giovani

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Che cos'è uno sguardo? Come guardiamo noi stessi e come guardiamo gli altri? Il nostro sguardo riflette veramente ciò che siamo o davanti ai nostri occhi c'è un velo che nasconde le nostre reali intenzioni? Queste e altre le domande che si sono poste durante il Raduno giovani tenutosi a Binasco nelle tre giornate a partire da venerdì 25 fino a domenica 27 novembre 2016. Abbiamo trovato le risposte negli interessanti interventi di Suor Agnese Quadrio, che ha discusso molto sul tema dello sguardo – argomento centrale del raduno – sulle malattie di esso e su come queste possono essere sconfitte, ma anche e soprattutto nello sguardo di chi ci è stato accanto per tutte e tre le giornate, regalandoci un'esperienza ricca di emozioni nuove che difficilmente dimenticheremo.
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Il raduno è stato un vero e proprio miracolo, poiché in brevissimo tempo abbiamo creato un forte legame tra noi giovani dell'oratorio e non, di Binasco e non, ragazze e ragazzi molto diversi tra loro ma uniti dallo stesso sguardo: lo sguardo di Gesù, che ci ha accompagnato tutto il tempo, poiché vivo in ognuno di noi. Durante questa esperienza, infatti, ciascuno ha messo da parte il proprio “io”, ha abbandonato quel “vecchio sguardo” - un po' narcisistico e giudicante - dando spazio al “noi”: siamo così diventati, in soli tre giorni, una vera famiglia e Binasco – che da subito ha accolto con molto calore ed entusiasmo gli ospiti – è stata un po' la casa di tutti. Abbiamo parlato, cantato, giocato, pregato, ma anche riso e scherzato e non c'è stato un solo momento di vuoto o di noia; l'organizzazione è stata impeccabile, ma soprattutto in grado di gestire l'imprevisto e ognuno di noi membri del “gruppo equipe” - che si è occupato della preparazione dell'evento – è stato perfetto nella propria imperfezione, offrendo un indispensabile contributo grazie alla propria unicità.

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Rilevanti sono state le testimonianze di giovani – e “meno giovani” - binaschini, persone comuni, che con la loro esperienza, la loro storia e con una semplicità straordinaria hanno riscoperto il proprio sguardo sul mondo, sulla vita, su se stessi e sugli altri, condividendo con noi una parte di sé e dando a tutti l'opportunità di riflettere sulla propria vita.

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Particolare è stata la testimonianza iniziale, quella di Mattia, un ragazzo artista e rapper che ha raccontato di sé con il testo di una canzone e con la propria arte, dipingendo un grande occhio sul quale sono state poi affisse le foto degli occhi di ciascuno di noi.
Entusiasmante è stata anche la camminata verso cascina Cicognola, il sabato mattina, accompagnata da canti, scambi di parole e sguardi tra persone che si conoscevano poco al fine di rafforzare l'unità e il legame tra noi. Insomma, il tema dello sguardo è sempre stato al centro di questa esperienza, sia quando ne abbiamo parlato esplicitamente sia quando semplicemente lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle e non c'è stato un momento in cui lo sguardo non sia stato presente; anche durante lo spettacolo di cabaret il sabato sera abbiamo affrontato lo sguardo del pubblico su di noi. Uno dei tanti esercizi proposti da Agnese durante il raduno chiedeva di scrivere su un foglio una parola che racchiudesse in sé il significato dell'esperienza vissuta in questi giorni; le parole che sono uscite fuori sono tante, ma per concludere ne cito una in particolare: gratitudine.

Il ringraziamento più sincero a tutta la comunità binaschina, al gruppo famiglie, al gruppo giovani, ai ragazzi e ragazze dell'oratorio e quelli al di fuori dell'oratorio che hanno aiutato ad allestire il buffet e a preparare il cabaret, a Suor Agnese, a Don Enzo, ai giovani che si sono uniti all'ultimo minuto, curiosi di vedere, di scoprire coi propri occhi di cosa si trattasse e a tutti coloro che hanno partecipato a questo magnifico evento. Grazie di cuore a tutti!

Valentino