Esercizi Spirituali

Testimonianze sull'esperienza degli Esercizi Spirituali a Bibione di Pamela e Sara
Nella vita non si 'galleggia'

Da troppi anni ‘galleggiavo’ nel mare della mia vita e mi facevo trascinare dall’onda degli eventi senza sapere e capire bene dove e perché stavo andando; per poi trovarmi alla deriva, completamente persa e incapace di scegliere la strada più giusta, paralizzata dalla consapevolezza di non avere la forza di vivere e di alzarmi e camminare e gioire per questo dono grande che è la vita.
Ma lì nel mio deserto una mano mi è venuta incontro, mi ha alzata e una voce fortissima ha gridato al mio cuore: «Vuoi vivere per davvero? Allora vieni e seguimi». «Ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore».
Nel silenzio, in quel silenzio, ho sentito le parole, la presenza e l’amore di Gesù.
Gli esercizi spirituali a Bibione hanno stravolto la mia vita, le mie giornate, le mie priorità. Ho capito che per vivere davvero ci si deve immergere nel mare della vita, in questo dono che Dio ci ha regalato, e non solo ‘galleggiare’. Nella vita è necessario entrarci, con le fatiche che comporta e con le gioie che offre, con l’immagine chiara che Dio cammina con noi. Lui si mette sempre nella nostra strada, fa sempre il primo passo, ma poi sta a noi aprire gli occhi del cuore e vederlo.
Quando ci si scontra con un amore così grande tutto cambia!
Ho tenuto in pugno la mia vita per troppo tempo, perdendola. Ora devo imparare ad abbandonarmi, ad affidarmi stando nella speranza di Dio, consapevole che Gesù non ci salva dalla sofferenza ma nella sofferenza, come lui stesso ha dimostrato sulla Croce.
Il mio cammino è appena iniziato e non sarà semplice, ma lo sguardo che ho acquisito è diverso: non guardo più verso il basso ma davanti a me, guardo fisso il volto di Gesù e stringo forte la sua mano. Fin da piccola una frase rimbalza dentro me: «Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, ma ricordati quanta pace può esserci nel silenzio», ma da poco ho capito che il silenzio è l’occasione per incontrare Dio e sentirsi amati!

Pamela



Lascia tutto e seguimi

Quando ho fatto il cammino di preparazione alla Cresima pensavo di aver capito tutto, di sapere tutto su Dio e avevo una convinzione fortissima di questo.
Poi è passato del tempo e pian piano ho perso il contatto con le attività parrocchiali e soprattutto non appartenevo più a un gruppo in cammino verso Dio. Andare a Messa era diventato un peso, non mi dava niente e solo ogni tanto tornavo a casa soddisfatta perché il prete aveva fatto una bella predica.
Questa ero io un mese fa e solo ora capisco quante idee sbagliate su Dio avevo in mente e quanto mancava Gesù nella mia vita. Ho partecipato agli esercizi spirituali forse per ritrovare quelle convinzioni che credevo di possedere e forse perché mi sono fatta trascinare senza molta persuasione alla ricerca di un po’ di silenzio, di una opportunità per pensare veramente, di una nuova esperienza che «non può mica far male».
Neanche in un sogno potevo immaginare cosa mi aspettava.
A Bibione, fuori dal rumore di ogni giorno e cullata solo dal mormorio delle onde del mare, ho fatto una grande scoperta: ho sempre creduto che Dio esiste ma non credevo che egli parlasse anche a me che non sono una santa, una suora, una cattolica praticante, ma una che non lo considerava molto nella sua vita.
In pochi giorni ho ricevuto tantissimo e si è creato in me uno scuotimento interiore, con pensieri confusi che pian piano sto cercando, con l’aiuto di Dio, di riordinare e di capire. È stato così improvviso il cambiamento in me che ho persino la sensazione di non essere io quella persona, perché la visione di Gesù di adesso non ha niente a che fare con quella di prima, neppure con quella degli anni della Cresima. Ora vivo la Messa e ascolto la parola di Dio in modo molto diverso, ho una chiave di lettura dei testi biblici, delle parole dei sacerdoti e di quanti mi dimostrano amore, che per me hanno un senso profondo mai ascoltato prima.
Tornare a vivere la vita di tutti i giorni è stato ed è tuttora molto difficile per me, perché il rumore e la frenesia che mi circondano sono assordanti e mi annientano, ma so che lui è con me, mi sostiene, mi tira le orecchie quando serve e mi ama. Io devo solo aprire il mio animo e avere fiducia in lui.
Ti prego, Gesù, metti il mio cuore in ascolto perché io risponda con un sì sincero al tuo «lascia tutto e seguimi».

Sara

(Nel Segno dell'unità - rivista quadrimestrale delle Suore di Carità)