La campagna
La stanza
La chiesina
La cucina
La campagna
Il nome di Sellere deriva da Celle termine medioevale usato per indicare un insediamento agricolo di proprietà monastica (benedettina).
Prati, boschi di faggi, tigli e roveri, gelsi, noci e castagni.
Nè mancano coltivazioni di frutteti, di orti e, in particolare, della vite. Quante volte Bartolomea avrà calpestato questa terra e guardato l’erba e i fiori del campo, il cielo azzurro e le montagne...
Anche queste piccole cose sono state per lei segno, rivelazione dell’amore provvidente del Padre.


Se guardo il cielo, opera delle tue dita, i monti e i prati, gli animali e i fiori del campo...
Che cosa è l'uomo perchè te ne curi? (Sal 8)
Il nome di Sellere deriva da Celle termine medioevale usato per indicare un insediamento agricolo di proprietà monastica (benedettina).
Prati, boschi di faggi, tigli e roveri, gelsi, noci e castagni.
Nè mancano coltivazioni di frutteti, di orti e, in particolare, della vite. Quante volte Bartolomea avrà calpestato questa terra e guardato l’erba e i fiori del campo, il cielo azzurro e le montagne...
Anche queste piccole cose sono state per lei segno, rivelazione dell’amore provvidente del Padre.


Se guardo il cielo, opera delle tue dita, i monti e i prati, gli animali e i fiori del campo...
Che cosa è l'uomo perchè te ne curi? (Sal 8)
La stanza
Qui Bartolomea ha a lungo meditato, contemplato, con un appassionato desiderio di conoscere il suo Signore e Sposo e di stare alla sua presenza.
Sull'intonaco a fianco della porta vi sono le firme di molte figlie di Bartolomea e di amici venuti in pellegrinaggio da varie parti del mondo.
La stanza è ora luogo di silenzio e di preghiera.


Tu quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (Mt 6,6)
Qui Bartolomea ha a lungo meditato, contemplato, con un appassionato desiderio di conoscere il suo Signore e Sposo e di stare alla sua presenza.
Sull'intonaco a fianco della porta vi sono le firme di molte figlie di Bartolomea e di amici venuti in pellegrinaggio da varie parti del mondo.
La stanza è ora luogo di silenzio e di preghiera.


Tu quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (Mt 6,6)
La chiesina
Questo ambiente era un tempo la stalla dei cavalli.
Bartolomea, ogni giorno, andava alla chiesa di Sellere e adorava Gesù nell'Eucarestia.
Ha contemplato a lungo questo mistero di presenza così vicina, così familiare e sponsale.
In uno di questi giorni scrive: Vengo trasformata in Te!
Quale incendio di carità non dovrebbe ardere nel mio cuore?


Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (Mt 28,20)
Questo ambiente era un tempo la stalla dei cavalli.
Bartolomea, ogni giorno, andava alla chiesa di Sellere e adorava Gesù nell'Eucarestia.
Ha contemplato a lungo questo mistero di presenza così vicina, così familiare e sponsale.
In uno di questi giorni scrive: Vengo trasformata in Te!
Quale incendio di carità non dovrebbe ardere nel mio cuore?


Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (Mt 28,20)
La cucina
Nella cucina si trova un ampio camino originale, l'acquaio e il forno per il pane.
Dalla cucina si saliva alle camere, poste al primo piano, attraverso una scala a pioli, collocata in una botola tra la porta e la finestra ancora esistente.
Qui è come il simbolo della casa in cui Bartolomea cresce grazie alla cura e all'affetto dei familiari; essi sono per lei segni sensibilissimi della carità di Dio, carità infinita e concreta e soprattutto gratuita, perchè immeritata.
La casa è anche il primo luogo del suo tirocinio nella carità.


Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione...
E siate riconoscenti! Tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù. (Col 3, 14.16)
Nella cucina si trova un ampio camino originale, l'acquaio e il forno per il pane.
Dalla cucina si saliva alle camere, poste al primo piano, attraverso una scala a pioli, collocata in una botola tra la porta e la finestra ancora esistente.
Qui è come il simbolo della casa in cui Bartolomea cresce grazie alla cura e all'affetto dei familiari; essi sono per lei segni sensibilissimi della carità di Dio, carità infinita e concreta e soprattutto gratuita, perchè immeritata.
La casa è anche il primo luogo del suo tirocinio nella carità.


Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione...
E siate riconoscenti! Tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù. (Col 3, 14.16)






