Cascina Mariet, a Sellere - nei pressi di Lovere - è abitata attualmente da tre suore e una famiglia. Qui si raduna l'équipe Giovani per la carità, che si occupa del cammino che giovani e giovani coppie fanno da anni nel solco del carisma di Bartolomea.
Questa
diakonia al cammino dei gruppi – fatta di tempi di condivisione, dialogo, preghiera, progettazione e verifica - si specifica poi in momenti di lavoro con altri amici - giovani e adulti - per la preparazione degli eventi più significativi: convegno giovani, meeting adolescenti, incontri pre-ado e incontro delle famiglie.

Questo è un luogo molto significativo.

Visitare cascina Mariet
è un po’ come ripercorrere l’itinerario dell’anima di Santa Bartolomea Capitanio, nata a Lovere nel 1807, giovane affascinata dall’Amore di Gesù e fondatrice delle suore di carità (dette di Maria Bambina).

In mezzo al verde dei campi e nella quiete che allora attorniava questa zona,
Bartolomea veniva da Lovere a cascina Mariet, dove abitava la sua nonna, percorrendo a piedi un sentiero che esiste tutt’ora. Questo luogo era per lei il dolce ritiro, dove amava sostare ad ascoltare il suo Signore e la profondità del suo cuore; qui le piaceva condurre anche le ragazze e le giovani amiche per momenti di fraternità e preghiera.
Ogni anno
Bartolomea faceva i suoi esercizi spirituali e si apriva a riconoscere e vivere in pienezza la sua vocazione, per compiere la sua missione.

Il silenzio della vecchia casa di Sellere e la solidità della fede della nonna sono stati lo spazio in cui il ‘pugno di lievito’ evangelico ha potuto far fermentare tutta la pasta dell’umanità di Bartolomea. Porzione del Pane che nutre la vita, essa ha alimentato anche la nostra e quella di molti altri nel mondo.

Rendiamo grazie a Dio per questo, mentre riconosciamo nella storia di questa cascina un esempio e un invito a fare memoria dell’agire provvidente di Dio nella nostra storia personale.